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I SEI ESERCIZI BASE

  Il concetto fondamentale del Training Autogeno è la calma, o per meglio dire il rilassamento psico-fisico, essendo mente e corpo due entità fortemente collegate.

Questo stato si raggiunge progressivamente e gradualmente attraverso i sei esercizi del T.A. di base, ed eventualmente  gli esercizi del T.A. superiore.

I primi e principali sono detti esercizi somatici perché l'attenzione mentale viene rivolta a particolari sensazioni corporee e producono effetti in prima istanza sul corpo (soma) ed in particolare sui muscoli, vasi sanguigni, cuore, respirazione, organi addominali e capo.
Nei secondi l'attenzione viene rivolta a particolari rappresentazioni mentali.Il Training degli esercizi superiori, proprio perché rivolto alla mente ed all'inconscio, richiede la presenza diun terapeuta, mentre gli esercizi inferiori possono essere eseguiti anche da soli.
Le cosedi importanza fondamentale, sono REGOLAROTA’ e COSTANZA nell’eseguire gli esercizi, i risultati non si faranno attendere. L'allenamento (training) deve essere quotidiano di due/tre volte al giorno di circa 10/15 minuti l'una.

 

I SEI ESERCIZI FONDAMENTALI, O SOMATICI:

  • 1) esercizio della PESANTEZZA, che agisce sul rilassamento dei muscoli;
  • 2) esercizio del CALORE, che agisce sulla dilatazione dei vasi sanguigni periferici;
  • 3) esercizio del CUORE, che agisce sulla funzionalità cardiaca;
  • 4) esercizio del RESPIRO, che agisce sull'apparato respiratorio;
  • 5) esercizio del PLESSO SOLARE, che agisce sugli organi dell'addome;
  • 6) esercizio della FRONTE FRESCA, che agisce a livello cerebrale
  • .
     

Il processo di autogenerazione prodotto dal T.A. avviene per stadi successivi. E’ quindi necessario che ogni stadio sia raggiunto e mantenuto prima di passare al successivo.

Durante il periodo di apprendimento, inizialmente inizierete a percepire delle sensazioni di benessere diffuso, successivamente si raggiungerà la capacità di controllare alcuni processi fisici come la respirazione, l’attenzione, le emozioni, gli stati d’animo, ecc.

Non abbiate fretta perché l’efficienza del T.A. dipende esclusivamente da COME lo fate e non dal tempo che impiegate per farlo.
Il T.A. non richiede nessuno sforzo fisico, solamente un costante allenamento nella pratica degli esercizi che dovrebbero alla fine rientrare nelle nostre abitudini quotidiane.


 

Prima di iniziare:

Prima di iniziare qualsiasi esercizio di T.A. è bene accertarsi di quanto segue:

- L’ambiente deve essere silenzioso e bisogna evitare di essere disturbati durante l’esecuzione degli esercizi. Perciò è bene spegnere il telefono e staccare il campanello della porta (se possibile);
- Nella stanza ci deve essere una luce molto soffusa;
- Non bisogna avere né caldo né freddo e la temperatura deve restare costante;
- Non bisogna indossare niente che stringa o che dia fastidio durante l’esecuzione degli esercizi: allentare la cravatta e la cintura, togliere l’orologio, gli occhiali, le scarpe, slacciare i pantaloni se troppo stretti, ecc;
- E’ preferibile svolgere gli esercizi con calma e ad occhi chiusi;
- Alla fine di ogni allenamento bisogna eseguire sempre gli esercizi di RIPRESA, per riprendere il tono muscolare.

Le posizioni:

SUPINA:              Ci si sdraia supini, le gambe leggermente divaricate con le punte dei piedi all’infuori.  Le braccia sono staccate dal busto, leggermente piegate, con le dita separate tra loro e leggermente arcuate. Il collo e la schiena devono essere ben appoggiati, con le spalle e la mascella rilassate.

 

A POLTRONA:   Ci si siede su una POLTRONA  con la schiena ben aderente e la testa appoggiata allo schienale . si può anche utilizzare un cuscino. Le gambe devono essere flesse a 90° con i piedi ben appoggiati e le punte rivolte verso l’esterno. Le braccia devono essere appoggiate ai  poggioli  (se ci sono) oppure sulle cosce.Se le mani sono appoggiate sulle gambe, separare le dita e arcuarle leggermente.

 

A COCCHIERE: Questa posizione, per il fatto che richiede esclusivamente di essere seduti ma senza un particolare appoggio di base, può essere praticata in qualunque posto vi troviate (anche su un sasso, sul water, su uno sgabello). Ci si siede sulla sedia molto in avanti, senza appoggiarsi allo schienale. I piedi devono essere ben appoggiati a terra, con le punte rivolte all’esterno. Flettere la schiena e appoggiare gli avambracci sulle cosce e lasciare penzolare le mani tra le gambe (possibilmente evitando che si tocchino l’un l’altra). Lasciare penzolare il collo in avanti il più possibile e rilassare le spalle e la mascella.


 
 
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